glamour

Chiariamoci le idee: il glamour e la pornografia sarebbero due cose diverse

Sì, fotografare una bottiglia di vino è qualcosa di molto complesso, per non parlare di un gioiello. E il cibo poi?! una vera impresa, o un abito da sposa con tutto quel bianco che viene sempre bruciato.

Ma nulla a confronto con la fotografia glamour! Avete presente la polvere da sparo? Bisogna maneggiarla con cura perchè se diventa troppo calda (hot) ti scoppia in faccia.

Bisogna avvicinarsi con rispetto e sensibilità a questa branca della fotografia, molto spesso ce l’abbiamo dentro la predisposizione ma se non è così si può cominciare cercando di avere alcune accortezze.

Non è facile ottenere la fiducia di persone comuni e farle posare in intimo, la nostra credibilità sta in quello che possiamo dimostrare di aver fatto, quindi se non abbiamo foto valide per il momento è meglio non farle vedere. Chiamare una professionista potrebbe essere la soluzione migliore, psicologicamente saremo più rilassati, se sbagliamo qualcosa e le foto non sono il massimo non le dovremo spiegazioni. Lei saprà come muoversi e noi potremo concentrarci sul nostro lavoro: la LUCE!

Sì, la LUCE. Lo scrivo volutamente maiuscolo perchè guardandosi in giro pare che ci si dimentichi dell’aspetto fondamentale di questa meravigliosa arte che è la fotografia (disegnare con la luce).

Nel glamour non dobbiamo mai essere espliciti, evitiamo luci frontali, il vedo non vedo è sensuale e rende tridimensionale le immagini, anche se la nostra modella è nuda, vestiamola con le ombre. Pertanto la nostra luce principale piazziamola almeno a 45° rispetto a noi e il soggetto.

All’inizio della sessione fotografica diamo un punto di appoggio alla modella (sedia, sgabello, tavolo, divano…), la farà sentire meno imbarazzata e/o impacciata. Non facciamo apprezzamenti sul suo aspetto fisico ma rassicuriamola sulla riuscita delle foto, anche se non stiamo raggiungendo il risultato. Imparate a mentire! (a fin di bene).

Scattiamo tantissime foto mentre lei si muove, evitiamo pose plastiche, nel glamour dobbiamo dare la sensazione di aver rubato un momento d’intimità.

Se siete uomini e volete ottenere il massimo dalle vostre immagini, dimenticatevi di avere davanti una donna seminuda o nuda, solo così riuscirete a guardarla con occhi obiettivi.

Ultimo consiglio, non per importanza: se abbiamo scattato 1.000 foto e ne troviamo solo una che vedendola ci fa esclamare “wow”, pubblichiamone solo una. Fidatevi, la qualità è meglio della quantità, almeno in questo caso. Non passate mai tutti i provini alla modella e non datele la possibilità di pubblicarle, c’è la vostra “faccia” su quelle foto.

Se volete ulteriori chiarimenti o semplicemente commentare sarò felice di rispondervi.

SB

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6 Commenti

  1. Eleonora Anna

    Credo che il genere glamour sia molto difficile da trattare, motivo per cui personalmente ho preferito non avventurarmi mai in questo genere quando ho avuto la possibilità di posare. Concordo pienamente quando affermi che ” Bisogna avvicinarsi con rispetto e sensibilità a questa branca della fotografia” e che dovrebbero essere degli attimi rubati, non preimpostati. Bell’articolo!

  2. Stefano

    Bell’articolo. Con tutto quello che si vede in giro credo sia una riflessione importante da fare.

  3. Carlo

    Lodevole il voler dar consigli a chi si avvicina a questo mondo. Un plauso alla semplicità, ahimè in giro ci son troppi professori senza cattedra. Continua così

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